Chi sono

Sono nato a Biella nel 1977. La fotografia è da sempre uno strumento per fissare un momento di libertà fisico-mentale e per visualizzare sogni, raccontare storie, interagire con l’esterno, sentirsi parte di un tutto, almeno per un istante. È una reazione a qualcosa o qualcuno che mi trasmette una suggestione ed è una lotta contro la pigrizia emotiva. È la straordinaria possibilità di fare un click attendendo che dentro l’inquadratura qualcosa di inatteso mi sorprenda. Mi piace la casualità e la scoperta che si cela dietro l’apparente errore. Ho scoperto l’attrazione per la fotografia in giovane età e l’ho seguita anche grazie alla presenza di un’artista pittore e fotografo (Ludo) che mi ha permesso di fare i primi passi introducendomi alla tecnica di una macchina fotografica ma soprattutto illuminandomi sulle sue potenzialità artistiche. Fu lui a regalarmi la mia prima macchina fotografica reflex nel 1994; si trattava di una seagull e solo molto tempo dopo scoprii che il nome significa gabbiano. Mi piace pensare che con quel dono mi abbia insegnato a volare.

Se la fotografia intesa come diario quotidiano mi accompagna dall’età adolescenziale, è solo dopo la laurea che ho iniziato a seguirla anche con un’ottica lavorativa. Mi sono laureato in Pianificazione territoriale, urbanistica e ambientale al Politecnico di Milano con una tesi sul rapporto tra cartografia e fotografia per costruire un punto di vista sul territorio. Comincio a collaborare da freelance con associazioni culturali e artistiche, utilizzando la fotografia per documentare le attività e gli eventi ad esse legati, come vernissages, performances di teatro e danza. Dal 2010 ho iniziato ad interessarmi di tematiche sociali raccontando fotograficamente il lavoro di enti ed associazioni che si occupano di disabilità psico-fisica e disagio economico-sociale, come Anffas Pavia Onlus, o l’Alternativa, nel caso di problemi di dipendenza e patologie pscichiatriche concomitanti. Oltre a fotografare in prima persona ho condotto anche laboratori in cui ho messo a disposizione lo strumento con un intento terapeutico. Dal 2013 collaboro con il carcere di Voghera nella conduzione di laboratori fotografici con detenuti.